R I G O M A G N O . I T [settore storia]
proloco
Frammenti relativi all'assedio di Rigomagno:

Agnolo di Tura del Grasso,
Cronaca senese (relativamente agli anni 1326-1351) detta Cronaca Maggiore

(trascrizione Edizioni Luì)
= E Ghibellini usciti di Siena si partiro da Rocca Strada d'agosto 1281. e andaro a Rigo Magno, e per battaglia quelli di dentro sarrendero, ed era capo di detti Ghibellini Neri di Belmonte =

= Il Terzo di S. Martino manda a oste, e vi dero molte battaglie, in capo di sei dì lo presero per battaglia, e vi moriro assai di quelli di dentro, e vi fù preso Neri Belmonte loro Capitano, e gli fù mozza la testa per volontà de Figliuoli di Ridolfo per vendetta di loro Padre, che gli fù mozza la Testa a Montautolo della Arderghesca, e l'anno avvenire guastaro, e abbattero al detto castello di Rigomagno =

= co’ suoi seguaci, e altri ribelli, e Sbandita di Siena coll'aiuto o trattato del Vescovo D'Arezzo con certi ribelli di Fiorenza, fero campo di gente a piè, e a cavvallo in Val di Chiana, e 300. Uomini Tramontani a Cavallo, e quali erano al soldo del Comune di Fiorenza, e quali, usciro di Fucecchio, con molti Fanti del Contado di Fiorenza vennero per il Bozone nel Contado di Siena verso Sciano, e vollero pigliare el Castello di Sciano, e non potero, de quali soldati, Fiorentini vi erano Capi cinque Conestabili a cavallo, e andaro in Valdichiana al detto M. Deo. E Fiorentini si scusaro non essere mandati detti soldati dal Comuno di Fiorenza, ma da amici Fiorentini del detto M. Deo, e così al detto M. Deo co sopradetti soldati presero il Castello d'Asinalonga, e gli fù data Torrita da quelli della Terra, e ivi a pochi dì, gli fù dato Rigomagno, e presero Farnetella, e per lo Contado di Siena fero grande danno di rubare, e ardere, e andaro a Torrenieri, e presero prigioni, e prede, e ardevano case, e poi anche per la Valdorcia, e arsero al Bagno a Vignone, e molte case, per la quale cosa in Siena vera molta goloria e paura; Mandaro i SS.ri Nove per soccorso 300. Cavalieri, e 400. Pedoni al Capitano di Popolo con Ambasciaria per trattare accordo, al quale da Sanesi non fù inteso, temendo che Fiorentini in servizio de Tolomei non avessero fatta muovere detta gente, onde e Sanesi si fortificaro assai di soldati, e fero loro Capitano il Conte Ruggieri da Donandola de Conti Guidi, e così venne con 100. Cavalieri, e 200. Pedoni bene in punto, e fiorita gente, e così i Sanesi fero campo a cavallo, e a piedi, e mandaro in Valdichiana, e ripresero Asinalonga, e Torrita, e Rigomagno in parti di imperiale le dette Terre sarrendero al Comuno di Siena. M. Deo, con sua gente vollero azzuffarsi a battaglia col Campo de Sanesi, e per la grande pioggia non si poté, onde e Sanesi riavute le dette Terre si ritornaro in Siena per comandamento de SS.ri Nove, lassaro fornite le dette Terre di gente, e di Ferrajo si tornaro in Siena, fecesi grande festa. =