R I G O M A G N O . I T [settore storia]
proloco
EPOCA ROMANA
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AD MENSULAS >

VIA CASSIA >

Il territorio di Rigomagno fu sicuramente abitato in epoca romana, almeno nella zona immediatamente a ridosso della via consolare Cassia, il cui tracciato, in epoca più vicina a noi, era ricalcato dalla statale per Siena che transitava per la stazione di Rigomagno proseguendo sulla destra della Foenna. Alla pieve di Sinalunga era ubicata la mansio "ad Mensulas", dopo Rigomagno, all'inizio del piano del Sentino, la successiva mansio Vico Duodecim. Per una serie di motivi: morfologia del terreno, per i ritrovamenti e per la toponomastica, possono essere concretamente ipotizzati insediamenti abitativi lungo la via consolare e sulle colline più vicine.
Nella primavera del 1900, poco dopo l'attuale stazione di Rigomagno, prima delle Vallesi, fu ritrovato quello che fu definito un "ripostiglio" contenente 300 monete romane. Sul ritrovamento esiste un carteggio tra Adolfo Ferrari, collezionista e storico locale, e l'archeologo Gamurrini. Il Ferrari era stato contattato dal pievano di Rigomagno (sembra a titolo di intermediario) per la vendita delle monete, la stima delle quali fu richiesta al Gamurrini.
Appare poco probabile il ritrovamento di un "ripostiglio" pieno di monete e null'altro intorno. Ci devono essere stati altri reperti e, forse perché in cattive condizioni, o perché comunque ritenuti privi di valore, furono distrutti o interrati.
Ad 1 km circa dalla Stazione di Rigomagno, in direzione della mansio ad Mensulas, il Ferrari, durante lavori agricoli nei suoi possedimenti, scoprì una necropoli di età romana i cui corredi non furono dettagliati salvo per una serie di oggetti che il Ferrari dichiarò di aver acquisito alla propria collezione.