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Se la descrizione della serata vi sembra troppo artistica, parziale, non esaustiva, o tutto questo insieme, scaricate gratuitamente il book:
“Un fiore di cena”
perché è ancora peggio, ma vi offre una visione in HD. È consigliato un buon monitor, altrimente è tutto inutile. SCARICA il file compresso: 6.8MB
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CENA “PRIMAFIORILE”
Non basta primavera a far ridente il poggio.
“Se un luogo non ha una sua naturale bellezza, se non è curato dalla mano dell’uomo è inutile che la primavera lo vesta di fronde e di fiori.
Usato più che altro metaforicamente: – Non basta la giovinezza per dare bellezza a una persona: ci vuole anche l’avvenenza e la veste.”
(Carlo Lapucci, Dizionario dei proverbi toscani, Firenze 2010)
Proverbio da leggersi in pendent con:
“Non si frigge con l’acqua”
Da intendersi come:
“Se non hai l’olio (ossia le capacità”, l’inventiva, ecc. non puoi fare una vera frittura, al massimo potrai fare una frittata”
(Gosto delle Chiane, “Non ha scritto alcun libro, ma se lo avesse fatto lo avrebbe detto”).
14 aprile 2012
Non possiamo raccontare come è veramente nata la cena, perché sembrerebbe una storia inventata. Possiamo solo dire che dall’ideazione alla realizzazione non sono passate più di 48 ore.
Nello specifico della serata, vista la complessità e la sovrabbondanza di dettagli che l’hanno caratterizzata, non crediamo di poterla descrivere compiutamente. Riportiamo solo alcune sensazioni.
Vini ––––––––––––––––
Chardonnay 2010
Merol
“Vino delle Feste Comandate”
Pro loco Rigomagno
Rosso di Montalcino d.o.c. 2010
Poggio Rubino
Passito di Pantelleria liquoroso 2010
Pellegrino
Sui tavoli: menu ed etichette vino con personalizzazioni sul tema della primavera e dei fiori. Per ogni posto tavola un vasetto in ceramica smaltata, con lo stemma di Rigomagno dipinto, contenente una pianta grassa ed un fiorellino di legno di recupero con incisa la data ed il nome dell’avvenimento. Tutto da intedersi “oggetto ricordo” per i partecipanti.
Alle pareti, macrofotografie di Anna Becheri.
CENA“PRIMAFIORILE”
ideazione piatti: Carlo Padrini
cucina e sala: staff Pro loco
Il nostro benvenuto…
Bocconcini di chianina alle bocche di leone
in salsa di agerati
Leggerissima brezza mattutina con accenni cromatici appena riscaldati da ampie pennellate di odori, in un sapore tondo e appena croccante a richiamare i ruscelli della Valdichiana in Primavera.
1° Antipasto
Millefoglie di gorgonzola ai fiori di rosmarino
con insalata di petali e pere
Turbine di colori tendenti ad un monocromatismo caldo, con leggero sentore di alpeggio pre-estivo in una generalizzata citazione tardo impressionista.
2° Antipasto
Tortino di carciofi profumato al nasturzio
su fonduta leggera e fiori
Regal seggiolone ingentilito da misurati interventi cromatici su un tappeto soffice ma consistente, ad esaltare lo sviluppo verticale di una splendida composizione goticheggiante.
1° Primo piatto
I due cannoli
con salsa di broccoli e zafferano
Rigorosa composizione lineare nella quale una grossa “x” taglia l’ovale sul lato lungo nella metà di destra, andando a collocare il punto di intersezione nel terzo aureo superiore.
Ma tutto si scioglie con due punti di colore contrapposti, in perfetto simmetrismo, ma sullo stesso tono.
2° Primo piatto
Risotto alla calendula e viole cornutine
Natura viva, di raro equilibrio cromatico, caldo e luminoso, in una composizione leggermente a discendere, secondo il giusto verso di lettura. Commoventi le citazioni tardo romantiche delle appena accennate pennellate rosse sul supporto di base.
Secondo
Petto d’anatra con sformato di patate e fiori di calendula
in salsa di mele al nasturzio
Immensa citazione botticelliana di una una primavera ventosa e coloratissima che si lascia gustare con gli occhi e non solo in uno spazio completamente aperto.
Dessert
Bavarese ai fiori di begonia
in salsa cioccolato
Poesia caravaggesca in una composizione che strizza l’occhio all’avanguardia novecentesca con colori però che dovranno ancora essere inventati, in uno spazio che è già Mirò.
Il nostro ringraziamento
Sorbetto alle viole
Una freschezza inaspettata, che rimane a lungo nella mente, e che riporta alla vita di tutti i giorni.