Rigomagno, borgo medievale della campagna senese, sorge su un colle da cui si domina la Valdichiana
evan cristopher - rigomagno
EVAN CHRISTOPHER - clarinetto
Nato nel 1969 a Long Beach, il clarinettista e sassofonista Evan Christopher è oggi uno dei più promettenti musicisti della scena jazz.
Messosi in luce sin da ragazzo (a 16 anni viene premiato col Louis Armstrong National Jazz Award), inizia dopo l’università una carriera folgorante. Trasferitosi a New Orleans, dove si fa subito notare per le sue eccezionali qualità, Christopher si impone negli Stati Uniti fra il 1995 e il 1998 quale clarinetto solista della Jim Cullum Jazz Band, con la quale si produce in numerose puntate di Riverwalk, un popolare programma di jazz diffuso da oltre 200 stazioni radio americane.
Profondamente legato alle radici musicali di New Orleans, Evan Christopher ha saputo portare una ventata di freschezza nel mondo del jazz tradizionale e dello swing grazie alle sue eccezionali qualità tecniche e alle sue esuberanti e dinamiche esibizioni. “Ciò che voglio – ha affermato in una recente intervista – è mantenere integri lo spirito, la tradizione e le strutture dell’hot jazz, facendo però avanzare le cose in modo che questi stili tradizionali possano essere recepiti dal pubblico di oggi e non diventino una curiosità da museo”.
Dal 2005 vanta collaborazioni con il complesso fondato dal batterista Toscano Andrea Roventini dal nome New Stompers, lo stile del gruppo si rifà al primo New Orleans che ebbe i suoi epigoni in Bunk Johnson e George Lewis, iniziatori di quel movimento che fu denominato “New Orleans revival”.

TOM MC DERMOTT - piano
Ha assorbito la tradizione del ragtime di questa città fin dalla prima infanzia, imparando già da bambino decine di rags. Nel 1982 incide il suo primo disco solista di brani originali: NEW RAGS- Stomp off Records. Diplomatosi al conservatorio di Washington D.C., è stato critico musicale per un giornale locale per due anni, dopodiché si è trasferito a New Orleans nell’ ’84. In Louisiana Tom approfondisce ulteriormente gli stili dei grandi pianisti quali Jelly Roll Morton, Professor Longhair e James Booker. Nel giro di poco è considerato uno dei pianisti più richiesti di jazz tradizionale. Nel 1990 Tom entra a far parte del celebre gruppo “Dukes of Dixieland”, facendo tournèe in Europa, America Latina, Giappone, suonando in posti quali la Carnegie Hall, oltre ad incidere 4 CD. Da allora la carriera di Tom è stata un susseguirsi di collaborazioni sempre più importanti, quali: Dave Bartholomew, Shannon Powell, Jonny Widacovich, Delfayo Marsalis, Ed Livingstone, e molti altri, oltre ad una vasta attività discografica tra cui spiccano i dischi con la Preservation Hall Jazz Band, la Orginal Tuxedo Jazz Band, Danny Barker (A salute to Jelly Roll Morton) ed Evan Christopher.
Nel 2001 ha vinto il Music Pool indetto da OffBeat come miglior pianista di Ragtime.
Ed infatti, per chi ancor oggi volesse farsi trasportare nella New Orleans di cent’anni fa, non c’è miglior modo che assistere ad un suo concerto.


ANDREA ROVENTINI - batteria
Nato a Lucca il 02.01.74 già piccolissimo, a soli tre anni, ha il primo approccio con al musica dilettandosi a suonare il pianoforte in braccio alla zia. All’età di nove anni grazie ad una cugina, comincia a suonare anche la chitarra e poco dopo il basso elettrico, tutto questo seguendo soltanto il suo orecchio, ad indicare la sua spiccata musicalità. All’età di 14 anni passerà definitivamente a quello che sarà il suo strumento principale, la batteria, al quale dedicherà ore ed ore di studi che tutt’ora continuano, senza dimenticare mai il suo primo amore il pianoforte.
Da oltre quindici anni suona nei locali di tutta Italia e partecipa a molti festival di musica jazz (Umbria Jazz, Barga Jazz, Sori Jazz, Serravalle Jazz, Siena Jazz etc.)
Dal 1997 si e' aggiunta l'esperienza negli Stati Uniti, ed in particolare New Orleans dove per un anno e mezzo si è esibito nei locali del quartiere francese suonando Dixieland con anziani musicisti locali. Ha studiato alla Allied Music School perfezionandosi con Jonny Vidacovich (vincitore del Grammy Awards come miglior batterista di jazz tradizionale).
Molto importante l’esperienza al Siena Jazz, fatta dal 1995 al 1999 sotto la guida di Roberto Gatto, Fabrizio Sferra ed Ettore Fioranvanti.
Ogni anno Andrea Roventini torna per un mese a New Orleans, sia per tenere concerti, che per respirare l’aria, a detta di lui: “indispensabile per affrontare un nuovo anno di lavoro”, questo a sottolineare il feeling fra il musicista e la città del jazz per antonomasia. Ed è’ proprio questa sua assidua frequentazione che gli ha permesso di specializzarsi nella musica New Orleans, dal ragtime al jazz moderno e al funk, e tenere due seminari alla Hines Hight School di New Orleans.
In Italia continua il suo percorso musicale collaborando con nomi noti del panorama jazzistico italiano.
Il suo stile è dunque frutto di varie esperienze musicali, dal tradizionale al jazz moderno, da Baby Dodds, ad Elvin Jones attraverso la poliritmia di Art Blakey e la metodicità di Max Roach.
Ha suonato con: Franco Cerri, Romano Mussolini, Gianni Basso, Fabrizio Bosso, Stefano Cocco Cantini, Andrea Pozza, Ares Tavolazzi, Polino dalla Porta, Jason e Delfayo Marsalis, Evan Christopher, Mauro Grossi, Antonello Vannucchi, Marco Tamburini, Grant Steward, Tiziana Ghiglioni e molti altri.

tom mcdermott rigomagno
andrea roventini rigomagno
NOTE SU:

LA CAMBUSA

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Rigomagno: borgo medievale della campagna senese in Valdichiana. Se lo conosci te ne innamori.