Chi l’avrebbe mai detto, il primo settembre 2008, che le mitiche “furie rosse” avrebbero avuto un’annata trionfale?
Dopo due secondi posti consecutivi (l’ultimo dei quali ha regalato la promozione al campionato di eccellenza) i ragazzi (ormai grandicelli!) allenati da Daniele Bianconi avevano il dente avvelenato ed un credito con la buona sorte che nei precedenti campionati avevano accumulato con tanta amarezza. Ma mai il finale fu così felice!
Si parte a settembre, un mese di preparazione per mettere tanta birra in corpo. La squadra è completa in ogni reparto, una buona rosa che come dovere ha quello di ben figurare nel girone B di Eccellenza, quello dei poveri. Torna il derby con i cugini del Santorotto, i favoriti per la vittoria del Campionato, team esperto e quadrato, quello da battere a detta di tutti gli esperti.
Il Rigomagno non parte benissimo, ma lentamente si riprende sino a guadagnare la vetta della classifica al giro di boa invernale. Non la mollerà più.
A parte la sconfitta nel derby alla quinta giornata di ritorno, una seconda parte di campionato esaltante. Tante vittorie, tanti goal con l’attacco più forte del campionato, ben servito dai centrocampisti e coperto da un’attenta difesa. Abbadia San Salvatore e Santorotto sono le sole due compagini che tengono testa al Rigomagno sino alla fine, anzi sino alla penultima giornata dove Rigomagno, davanti ai suoi tifosi, si conquista la matematica certezza di vincere (finalmentente) il campionato più importante per gli sportivi del calcio amatoriale. Che soddisfazione! Il Presidente Pierini è al settimo celo, il Mister Bianconi finalmente si scrolla di dosso quei due secondi posti. I giocatori possono festeggiare.
Ma la concentrazione rimane alta, perché c’è da disputare la finale con i vincitori del girone A. l’USAP, una corazzata che ha dominato il proprio campionato, abbattendo tutte le contendenti sino a guadagnarsi l’accesso alla finalissima con ben cinque turni di anticipo. I professionisti del calcio dilettanti, quelli con in tasca il titolo provinciale, salvo sorprese.
Ma il calcio è bello perché la palla è tonda ed attenzione, non è retorica.
In attesa dell’ultimo match con il Chianciano, poi vinto anche quello, la notizia bomba: finale all’Artemio Franchi di Siena, quello della serie A (quella vera) dove hanno pesticchiato l’erba anche Del Piero e Kaka.
La sera del 24 aprile, le mitiche furie rosse, tutte vestite uguali e con il sorriso a 36 denti, salgono in pulman da Rigomagno Stazione in direzione Siena. Musica di sottofondo “we are the champions”. Si perché comunque vada i calciatori del sud provincia hanno già vinto. Che emozione. L’Artemio Franchi da vicino è più grande di quanto si possa immaginare. Alle 9,40 si parte sotto la direzione del sig. Franceschini, USAP e Rigomagno, dopo circa 10 minuti di foto ricordo, si contendono il titolo di campione provinciale. Per gli esperti (o gufi come diranno a Poggibonsi) in Tribuna, mescolati tra tanta Rigomagno ed un po’ di Poggibonsi, non c’è partita. In effetti i dominatori del girone A (quello dei ricchi) giocano bene, corrono, arrivano dalle parti del portiere del Rigomagno, ma vengono infilati come tordi dal più classico dei contropiedi. E’ il 6° minuto di gara, sai quanta acqua deve passare ancora sotto il ponte. Ma Rigomagno non si scompone, regge, resiste, alza le barricate, gli scudi e passano i minuti. Finisce il primo tempo ed un po’ anche la straripanza fisica dei giocatori di Poggibonsi che pian piano si spengono salvo un forcing finale di tutto rispetto. Ma le mura rossonere resistono e così alle 11.23, dopo oltre 7 minuti di recupero il triplice fischio finale.
Che spettacolo!
Per la prima volta nella storia, il titolo scappa dal nord della provincia di Siena e finisce sulle maglie della squadra del bellissimo borgo Rigomagnese. Un’impresa, non ci sono altre parole per descrivere quanto hanno fatto le Furie Rosse.
Un trionfo dell’umiltà, del sacrificio del gruppo e lasciatemelo dire anche di una squadra composta da gente seria e brava, che si è allenata per un anno e dopo tanta sfiga negli ultimi anni, coglie l’attimo e non si fa sfuggire la più ghiotta delle occasioni.
Bravi giovanotti, ma ora, invece della meritata vacanza, c’è da onorare la nostra provincia nella coppa Toscana, ed il destino ha voluto che fosse Rigomagno a rappresentare molte centinaia di giocatori di tutta la provincia nella prestigiosa manifestazione regionale.
Quindi, di nuovo allenamenti e sacrifici perché la vittoria più bella e quella che ancora deve venire.


Massimiliano Pinsuti

Rigomagno calcio
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