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CAMBIO DI STAGIONE
Unità del soccorso alpino, coadiuvate da unità cinofile ed elicotteri si stanno dirigendo sul mitico borgo di Rigomagno, già in precedenza beneficiato dal favore divino al tempo del Colle degli Ulivi, per coadiuvare i nativi nella raccolta polare delle olive
(ag.STRULLANZA)

orsoAd onta del riscaldamento del clima, il passaggio dalla stagione estiva all’autunno anche quest’anno è saltato, per la maggior gioia dei cercatori di funghi, che possono risparmiarsi le passeggiate nei boschi in quanto alle piogge è seguito il freddo invernale, dei vendemmiatori tardivi, che dispongono di uva già surgelata, e dei residenti del borgo, che indomiti si dedicheranno alla raccolta delle olive con l’ausilio dei fidi cani da slitta.
Le prime avvisaglie di questa situazione si erano già viste a Giugno, quando la popolare festa del Colle degli Ulivi non aveva mai rischiato la canicola o il troppo secco, date le copiose precipitazioni quotidiane, ed anche la proverbiale ostinazione rigomagnese nel protrarre i festeggiamenti era stata premiata da scrosci di fresca pioggia e temperature tardo-invernali (cfr. Rigonews di Luglio). Si era quindi ricorsi a cerimonie propiziatorie di vario tipo, quali la installazione di una piscina nel cortile della scuola durante le cene agostane, con bagno purificatore a fine serata degli addetti alle cucine, e perfino la misteriosa liturgia nota agli iniziati come “Cena degli strulli”, volta ad invocare il bel tempo mediante il sacrificio di carne suina, bottiglie e damigiane, e lo svuotamento rituale di bicchieri frequentemente riempiti.
Ma nemmeno questi antichi scongiuri ad alto contenuto etilico e proteico sono valsi a impetrare il favore degli dei del meteo, peraltro frequentemente e convintamente nominati dai raccoglitori intirizziti quando una folata di tramontana polare scuote la chioma dell’albero che li vede precariamente arrampicati, o strappa loro il cappello dal capo, sovente con desinenze antichissime, tramandate di padre in figlio, «’…oia, ’...upo, ’...ane, ’…iala, …»
Una nota di conforto non manca mai: se quest’anno è stato inclemente, degno erede del precedente bisesto, in compenso il raccolto sarà scarso, ma ben sparso, poche frasche, bene in cima, per ciascun olivo.
Rigomagno, colpito ma non sconfitto, non si dà per vinto: il presidente della Pro Loco, l’ineffabile “Siamoforti” Renzo sta trattando con il premio Nobel Barack Obama l’invio di mute di cani da slitta e cingolati da neve per il trasporto delle olive all’oliviera; potevamo farcela da soli, ma non siamo gente da sdegnare una mano anche da piccoli paesi...
La redazione di Rigonews smentisce comunque recisamente la presenza di orsi polari nei boschi del Calcione: i ripetuti avvistamenti riguardavano il nostro direttore vestito di una tuta termica bianca...

Marco Pellegrini