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IN ONORE DEGLI AMICI FRANCESI

I componenti della delegazione francese di Aÿ Champagne, in visita ufficiale nel nostro Comune, per rinsaldare i vincoli di amicizia e di gemellaggio, sono stati nostri graditissimi ospiti per la sera del 12 novembre 2009. Abbiamo fatto del nostro meglio per accoglierli. Speriamo di essere riusciti a lasciare loro un buon ricordo da portare a casa.
In rappresentantanza di tutti i cittadini di Aÿ Champagne:
Dominique Lévêque (maire);
Patricia Mehenni (adjointe aux jumelages);
Anne Colbach (adjointe environnement et urbanisme);
Katia Bontemps (conseillère municipale);
Vincent Michel (conseiller municipal);
Jean François Rondelli (conseiller municipal);
Violaine Gentilhomme (responsable du restaurant scolaire);
Marie Laure Royer (responsable des centres de loisirs et séjours jeunesse);
Bettina Roche (secrétariat general… indispensable).

ay tavolo ay piciay bicchieri
ay antipasti

Salumi del contadino con bruschetta, crostini neri
e verdure in pinzimonio di olio extra vergine di oliva di Rigomagno

Pici cacio e pepe

Ribollita con cipollotto fresco e olio extra vergine

Faraona ripiena Tortino di patate

Tortino caldo di cioccolato con cuore tenero in salsa di arance


Rosso di Montepulciano docg 2007, Az. Agr. Nottola
Nobile di Montepulciano docg 2006, Le Badelle
Zibibbo, Cantine Pellegrin

ay ay


"Maccarone... m'hai provocato e io te distruggo. Maccarone! Io me te magno!"
In ogni caso: menu sobrio, all'insegna della nostra più classica cucina tradizionale per una classica serata in compagnia, tra amici, senza fretta, senza formalismi, in un ambiente che, anche a volerlo, non si presterebbe ai formalismi.
Non sappiamo se i piatti sono piaciuti e quanto, ma nella zona cucina sono tornati sempre vuoti, anche quando qualcuno ha chiesto il bis... il tris... e poi: "ora basta, sennò mi aumenta il polistirolo e i triglicerimi..."
Per il vino, come si dice in cucina... q.b. (quanto basta)


 
Approfittando dell'assenza della moglie, incoraggiata a restare a casa con ignobili scuse del tipo: "la serata è pesante... ti devi riposare... parlano tutti in francese... il gruppo di cucina stasera non è un gran che... poi ti tocca lavare i piatti", etc. abbiamo avuto via libera per convincere Catullo a fare il "galante" con le signore a nome di tutti noi.
Dobbiamo dire ad onor del vero che il buon Catullo si è fatto pregare e non poco, adducendo scuse serie e molto ponderate, tipo:
"Poi le devo baciare tutte... Lo sapete che queste cose le faccio malvolentieri... Chiassà poi che cosa pensaranno di me... la mi' moglie 'un vole..."
Ma, alla fine, messo di fronte al dovere ha sentenziato:
" il dovere è dovere!"... e lo ha fatto come meglio non si poteva: Nessuna si è lamentata!
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