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Sab. 17 ore 18,00
“Barcollo ma non mollo” Associazione Il Colibrì Via Grosseto 11, 53049 Torrita di Siena - Tel. e Fax 0577 684143 in collaborazione con Associazione Culturale Astrolabio Via S. Martino Sinalunga L'idea di aprire un centro socio riabilitativo nasce nel 1990, per offrire nuove opportunità riabilitative a persone seguite dal Servizio di Salute Mentale della zona Valdichiana senese, e dunque per andare oltre la terapia farmacolologica, intervenire per superare l’isolamento individuale e sociale che generalmente accompagna la malattia mentale, e proporre invece modalità di interazione e comunicazione nuove che lascino spazio alla creatività personale. Per dare forma ed anche sostanza a questa idea, nel 1993 viene costituita l’Associazione IL COLIBRÌ’. Essere occupati in attività, soprattutto se di natura artistica o che comunque investono il saper fare e la libera espressione del sé, è ormai noto che rappresenta un momento importante per il recupero dalla malattia. Ormai da anni l’esperienza del Colibrì ha consentito a chi ha frequentato e frequenta il centro nella sua sede di Torrita, di sperimentare relazioni significative che hanno favorito sia l’acquisizione di abilità nuove, grazie ai laboratori attivati, ma soprattutto una rinnovata capacità di comunicare e stare con gli altri. Ma queste importanti esperienze hanno bisogno anche di essere visibili per dare il giusto valore ed il senso di quello che si fa, ed ecco allora Barcollo ma non molo, una raccolta di poesie scritte da molti di coloro che frequentato il Centro del Colibrì. [Note a cura della Biblioteca Comunale di Sinalunga]
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Dom. 18 ore 17.00 "James Joyce, Roma & altre storie" Giuseppe Cafiero Edizioni Pendragon Collana Linferno - 106 1906. Anno di addii, amori perduti, necessità nuove, scritture innovative, invenzioni linguistiche, ricerche irriguardose. Mr. Angus Craston, titolare di un’agenzia investigativa londinese, incarica David Mondine, investigatore privato a Trieste, di indagare negli affari e negli affetti di un tal James Joyce da Dublin, or che Mr. Joyce, spossato dall’uggia e dall’irrequietezza, è risoluto a lasciare Trieste alla volta di Roma. Un viaggio iniziatico dunque, per Mr. Mondine e Mr. Joyce, smarriti in ricordi e rimpianti, antiche favole ed epifanie suggestive. Un itinerario di conoscenza e di coscienza, in una città sconsiderata come Roma: scolpita dal ritualismo spettrale dei suoi ruderi, effigiata dalla pompa liturgica di Sacra Romana Chiesa e così simile a Dublin, la città della memoria. Mr. Mondine e Mr. Joyce vestono d’acchito i panni di vagabondi pellegrini, a scoprire e lasciarsi catturare da una città onnivora, dalle sue taverne lerce d’alcol e vomiti, da locandieri e frivoli bestemmiatori, dalla banalità delle cose e dall’ineluttabilità degli avvenimenti, da immarcescibili miti, da glorie mummificate, da ombre affascinanti, da rovine maestose, da scurrili edifici e ridicoli monumenti eretti in onore del nuovo secolo |
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Sab. 24 ore 21.30 “Antognoni, Firenze e il suo campione“ Luigi Caroppo, Paolo Chirichigno, Marcello Mancini, Duccio Moschella edizioni Polistampa Firenze Antognoni, l’avventura di un mito La storia del Campione, il suo legame indissolubile con la maglia viola, la grande sfortuna, insieme alle gioie e alle delusioni di una città che lo ha consacrato, accanto a Michelangelo e Brunelleschi, amandolo ancora dopo quasi venti anni dal giorno in cui ha lasciato il calcio giocato. Quattro grandi giornalisti de «La Nazione» raccontano per la prima volta in modo esaustivo la storia della Fiorentina, del suo Capitano e della Firenze degli anni Settanta-Ottanta, in un libro ricco di notizie, aneddoti e corredato dalle schede delle partite che hanno segnato la carriera del grande giocatore. Antognoni è nato il primo aprile 1954 a Marsciano, un piccolo paese in provincia di Perugia: una realtà semplice quella in cui ha mosso i primi passi, con il padre agricoltore, come il nonno, e la madre che in casa accudiva lui e suo fratello Viscardo. Intorno a lui, la campagna umbra e una vita scandita dagli orari scolastici. Dopo la scuola però subito a correre su un campetto in terra battuta finché non faceva buio: è lì che è iniziata la sua storia, la carriera di un ragazzino gracile, ma che col pallone faceva quello che voleva. Prefazione di Sandro Picchi
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Dom. 25 ore 17.00 “Frammenti d’amore” Ruggero Grimaldeschi, Greco&Greco Come può accadere che il destino di Robi Melli, un affermato giornalista perugino, marito felice e padre, possa un giorno incontrarsi con quello di Milena Vlahovic, una giovane croata di Vukovar, segnata da un tragico passato che l’ha relegata ai margini della società? Sembrerebbe che non possano esserci possibilità di contatto tra i loro mondi, così diversi e lontani. Eppure, per uno strano insieme di circostanze, questo incontro avviene, proprio mentre l’Umbria è terrorizzata da un serial killer che semina morte tra la parte più indifesa della sua popolazione; un maniaco al quale Robi, dalle colonne del suo giornale, sta dando la caccia da anni. Un incontro che sconvolgerà sia la rispettabile esistenza del giornalista che la difficile vita della ragazza, segnando drammaticamente il futuro di entrambi. |
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Durante la settimana nella zona “Rigomagno Ridens”: “Icaro nella mente” Claudio Bianchi peQuod Icaro nella mente è lo straordinario esordio di un giovane sessantacinquenne. La storia di Cairo è solo un pezzo di vita: comincia sotto il fascismo, conosce gli stenti del dopoguerra, s'irrobustisce ai margini del boom economico. Siamo in Lombardia, forse in uno di quei paesini della provincia di Milano dove "una volta era tutta campagna" ma dove poi sono arrivate le fabbriche, i padroni, protagonisti di un boom economico che porta ricchezze nuove e dà il suo contributo alla ricostruzione dell'Italia del dopoguerra, ma che condanna ai margini coloro che non possono seguirne i ritmi. Cairo cresce in fretta, da solo, con una madre troppo giovane e un padre che non c'è: appena finite le scuole medie è costretto a fare l'operaio, lui che voleva studiare, farsi una cultura. Invece vive del suo povero stipendio di apprendista e considera la massima felicità andare al cinema con la morosa o poter guidare una Vespa. Eppure Cairo non è un ragazzo come gli altri: lui sa volare, in un sogno a occhi aperti che lo libera dagli obblighi della quotidianità. Sì, proprio quel volo che riprende il ritornello di una canzone di Modugno tanto in voga in quegli anni. Altrimenti, quando volano i poveri? L'amore per Nina, gli amici fidati e lo stesso posto di lavoro sono certezze che vacillano appena Cairo partecipa, con i compagni d'officina, alla lotta per i diritti dei lavoratori e sperimenta sulla propria pelle la conquista della dignità e il valore della libertà. Perché questo è un libro che ci parla della libertà, quella forzata dei progressivi abbandoni e quella sfiorata con sacrifici e perdite. Unico orfano con i genitori entrambi in vita, Cairo trova in Libero (orgoglioso e indipendente, come dice anche il nome) la figura di un padre quasi sempre assente, mentre Jerma (la vicina di casa) fa le veci di Istriana, sua madre (abbandonata dal marito in un'epoca che non ne voleva sapere di divorzi) che non si rassegna alla solitudine e vuole rifarsi una nuova famiglia. Tra immaginazione e verità, Claudio Bianchi narra divertendo, con ironia e leggerezza, di un mondo piccolo ma non povero di slanci, sentimenti, passioni amorose e politiche. Cairo/Icaro è sospeso, in un finale che lascia spazio a tutte le possibilità e in un libro che ha tutte le sembianze di un film.
"PeQuod navigherà in mare aperto, alla ricerca, tra recuperi e inediti, delle scritture di qualità" era la "dichiarazione d'intenti" del 1998.Se abbiamo potuto realizzarli dobbiamo dire grazie a: Mario Rizzo, Learco Monina, Cinzia De Stefani, Gilberto Severini e Claudio Piersanti.
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Durante la settimana nella zona “Rigomagno Ridens”: “5 anni di salto agli ostacoli” Giovanni Beduschi Greco&Greco Gustosissimo volume di vignette sulla vita polita degli ultimi 5 anni GIOVANNI BEDUSCHI [dalla sua autobiografa] E' nato sotto un cavolo nel cortile della nonna mantovana. Capra cinese, ariete occidentale. Reincarnazione di un macaco africano. Da bambino era intelligente adesso un po’ meno. Gli piacciono prima le donne e poi i bambini. Si rimpinza di pastasciutta e di mozzarelle. Quando non sa cosa fare, prende il suo secchio d'acqua e fa il lavavetri per le vie di Milano. e per chi non lo sapesse Giovanni Beduschi è il Direttore della sezione "Rigomagno Ridens" del Colle degli Ulivi [maxima onorificenza inferiore solo, per ovvi motivi, a quella della "Giarrettiera"
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Durante la settimana nella zona “Rigomagno Ridens”: “Chi tace... ha già parlato troppo” Marco Fusi Greco&Greco Proverbi e detti rivisti e rimaneggiati da Fusi con l'aggiunta di frasi in rima e divertenti vignette: Ognuno è amico di chi ha tante belle amiche; Non sia interista chi non è masochista; Bologna è grassa perché se la spassa; Milano ha la mascherina in mano; Se una rondine non fa primavera, un’alga non fa estate; Sole in vista, tette all’aria; Tra due sfaticati, il terzo suda; Uno sciopero al giorno leva il premier di torno; Il governo che s’arricchisce non ha colore; Tasse e buoi dei paesi tuoi. [Questo a livelle ufficiale. La "truppa" invece conosce la sua connivenza con Beduschi, formidabile duo, sa che preferisce il Vinsanto toscano alla Cocacola, non disdegna i pici, anche lui si può fregiare della distinzione di Gran maestro e Direttore di "Rigomagno Ridens" (anche se preferirebbe una bella giarrettiera), ecc. ecc. e abbiamo detto tutto] |