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“IL COLLE DEGLI ULIVI - 2011” NEL 150º ANNIVERSARIO DELL’UNITÀ D'ITALIA
rigojazz

JASON MARSALIS ITALIAN QUARTET

L'ensamble che si esibisce a Rigomagno, nasce da un'idea del vibrafonista Jason Marsalis e Andrea Roventini (i due si sono conosciuti nel 1999 a New Orleans). È composto da:
Jason Marsalis, Vibrafono; Antonello Vannucchi, Piano; Giorgio Rosciglione, Contrabbaso; Andrea Roventini, Batteria.

marsalis

JASON MARSALIS - Nato a New Orleans nel 1977, è il più giovane della celeberrima famiglia di musicisti (è figlio di Ellis e fratello di Wynton e Branford); è da considerarsi indubbiamente uno dei fenomeni musicali più interessanti sulla scena odierna.
Già a 7 anni suona nella band del padre e rapidamente diventa un musicista navigato. Studia percussione classica alla Loyola University di New Orleans e si esibisce con leggende del jazz Joe Henderson e Lionel Hampton.
A New Orleans collabora con formazioni diverse: Casa Samba (musica brasiliana) e Neslort (jazz fusion). È il co-fondatore del fortunato gruppo di latin jazz Los Hombres Calientes.
Nella sua carriera ha registrato, fra gli altri, con la Lincoln Center Jazz Orchestra, con Marcus Printup, e il famoso pianista Marcus Roberts; ha inoltre inciso vari album a suo nome, il più recente dei quali è Music Update, uscito nel 2008.
Compositore di eccezionale talento, grande vibrafonista e batterista, vanta collaborazioni di massimo livello: David Morgan, Bill Summers, Marcus Roberts, John Ellis solo per citarne alcuni.
Ha vinto il premio come musicista dell'anno 2000 indetto da "Off Beat", nota rivista di New Orleans.
Il disco A jazz celebration fatto con il padre Ellis e gli altri due fratelli è stato recensito come uno dei migliori dischi della Rouder Records.

ronciglione

GIORGIO ROSCIGLIONE - A 15 anni studia la chitarra da autodidatta, poi frequenta un corso di contrabbasso presso il Conservatorio di Palermo. Le sue prime esperienze jazzistiche risalgono al 1956 con la New Jazz Society di Claudio Lo Cascio. Dal 1962 al 1968 suona in complessi da ballo in Italia e all'estero. Come basso conduttore, registra le più belle colonne sonore con Morricone, Trovaioli, Piccioni, Rota. Nel 1970 inizia una lunga collaborazione con Irio De Paula. Negli anni successivi partecipa ai festival di Alassio, di Bologna con Hugo Heredia, di Agrigento con Romano Mussolini. Negli anni '90 partecipa a "Umbria Jazz". Dal 1977 è titolare di contrabbasso nell'orchestra della RAI. È docente di tecnica contrabbassistica presso le migliori scuole del paese, tra cui l'Università della Musica di Roma.

roventini

ANDREA ROVENTINI - A tre anni suona il pianoforte in braccio alla zia. A nove, con l'aiuto di una cugina, comincia a suonare la chitarra e, poco dopo, il basso elettrico. A 14 anni passa a quello che sarà il suo strumento principale: la batteria.
Oggi suona nei locali di tutta Italia, partecipa ai festival di musica jazz (Umbria Jazz, Barga, Sori, Serravalle, Siena, Ronciglione, ed altri).
Nel 1997 è andato a formarsi a New Orleans, dove si è esibito nei locali del quartiere francese suonando Dixieland con grandi musicisti locali. Ha studiato alla Allied Music School perfezionandosi con Jonny Vidacovich (vincitore di un Grammy Awards). Ogni anno Andrea Roventini torna a New Orleans, per tenere concerti e per respirare quell'aria che, a suo dire: "è indispensabile per affrontare un nuovo anno di lavoro". Questa sua frequentazione gli ha permesso di specializzarsi nella musica di New Orleans, dal ragtime al jazz moderno e al funk, tanto da essere chiamato a tenere due seminari alla Hines Hight School di New Orleans sull'evoluzione della batteria.
In Italia continua il suo percorso musicale collaborando con i più grandi nomi del panorama jazzistico italiano.

vannucchi

ANTONELLO VANNUCCHI - La sua carriera artistica attraversa una delle più belle epoche della musica italiana, dai grandi maestri delle colonne sonore al varietà televisivo.
Vannucchi ha collaborato con i più grandi nomi del jazz da Chet Baker a Barney Kassel, Bobby Hackett, Kenny Clarke; ma una delle esperienze più intense è stata quella con i MARC 4, ideatori di un suono ancora oggi inconfondibile. Un quartetto di jazzisti che oltre a suonare nell'orchestra della RAI, collabora alle colonne sonore di Morione, Piccioni, Umiliani, Trovajoli. Interpretano le colonne sonore di "8 e ½", "La dolce vita" di Nino Rota, "L'arcidiavolo" di Trovaioli, "Svezia Inferno Paradiso"di Umiliani, "Camille 2000" e "Fumo di Londra" di Piccioni. I MARC 4 sono stati per anni gli accompagnatori di cantanti importanti, di cui Mina e Ornella Vanoni.

 

 

milesARTHUR MILES
Nato ad Indianapolis, inizia la sua carriera giovanissimo a Los Angeles, respirando le calde atmosfere musicali dello zio, il grande chitarrista jazz Wes Montgomery, e dove l'attività del padre, titolare del Night Club più famoso dell'epoca Arthur's gli permette di osservare, imparare e collaborare con i più famosi musicisti blues, jazz e soul del momento.
Dall'età di 14 anni, si esibisce professionalmente con la propria band. Si perfeziona nel canto alla School of Natural Voice di Los Angeles sotta la guida di Patricia Warner. Completa la sua formazione musicale al Pasadena City College.
Partecipa a numerose tournée in giro per il mondo. In Italia collabora alla realizzazione di "Blues", l'album di Zucchero, dando la sua calda e corposa voce, propria di un cantante di Black Music, all'apertura del pezzo "Senza una donna". 
Le collaborazioni con artisti Italiani comprendono Paolo Conte, Loredana Berté, Pierangelo Bertoli. Ha partecipato agli spettacoli di Gerry Scotti, Panariello, Fiorello. In qualità di Blues-Man si segnalano le partecipazioni al Carnevale di Venezia e Umbria Jazz Festival oltre agli LP Arthur Miles Faces The Blues e Arthur Miles & The Blues Shakers - Live At The Scimmie e, ultimo in ordine di tempo, Living the Blues, una miscela esplosiva di Blues, Funk e Soul.

dixie

 

... ma Rigojazz non è solo questo.
Rigojazz si sviluppa in tre serate che hanno inizio intorno alle otto di sera, lungo i vicoli e nelle piazze, con gruppetti di suonatori che improvvisano e, quando il pubblico partecipa con calore, non di rado si trasformano in piccole band.
Si continua così in allegria fino alle 22 circa, quando sul palco principale (ce n'è uno solo, ma quello è il principale) si accendono le luci per il concerto della serata. A conclusione, di norma dalla parte opposta della piazza, inzia un nuovo concerto con altri musicisti i quali vanno avanti nella notte fino a quando hanno voglia, loro e gli spettatori, ad lib
A volte capita che singoli musicisti si concedano in concerti "paralleli", da soli, in coppia (ma sempre con la gente) in punti strategici e pieni di "patos", tipo: angolo del ghiotto, osteria... ecc. e si va avanti: Ad libitum...