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La Sagra del Ciambellino di Rigomagno ciambellino

La sagra del ciambellino ebbe origine nei giorni di Pasqua del 1968 quando alcuni giovanotti se ne andarono, casa per casa, a chiedere un contributo in ciambellini, per fare una festa. Nessuno aveva bene in mente che cosa fare e come farlo e, a distanza di anni, nessuno si ricorda il perché.
«Si diceva che i ciambellini di Rigomagno erano i meglio di tutti...»
«I nostri ciambellini si meritavano una festa...»
Ma in fondo la motivazione più probabile si può riassumere con uno spontaneo quanto chiaro: «tanto per fa' qualcosa...»

Da sempre a Rigomagno la domenica in albis è festa.


[ Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune (At 2,42-47)
Nella tradizione cristiana le vesti battesimali sono bianche.
Anticamente i neofiti, battezzati nella notte di Pasqua, le indossavano per otto giorni deponendole la Domenica successiva che per questo si chiamava Domenica in albis deponendis.



tempi passati

E qui occorre fare un inciso per spiegare che quando si dice che la tal domenica è festa si vuol dire che non è una domenica normale, ma che è festa per davvero. Per la domenica in albis, infatti, venivano i parenti, tornava chi se ne era andato dal paese a cercare fortuna, e ci si incontrava in piazza.

– «Ma te sei del poro Beppe della Casaccia... e questo sarebbe il tu citto?
Come è cresciuto: fra un paio d'anni ti mangia la pappa in capo...
Vieni a casa mia a piglià un pezzetto di ciambellino col vinsanto...»

C'erano anche alcuni banchi che formavano un piccolo mercato e un cantastorie che narrava delle avventure di Nicche (famoso brigante della Valdichiana), mentre un assistente vendeva, per pochi centesimi, "la canzone" (un fogliettino di carta, raramente piegato in due, con il testo della storia).
Insomma una sana, povera, piccola festa di paese che si svolgeva nei giorni in cui viene ricordato il Santo Patrono.

 

 

patrono di rigomagnoIl Patrono di Rigomagno, San Marcellino Papa, è ricordato il 26 aprile. Marcellino fu eletto papa il 30 giugno del 296. Morì tra il 304 ed il 305 durante le persecuzioni di Diocleziano. Fu sepolto nel cimitero di Priscilla. Etimologia: Marcellino è il diminuitivo di Marco. Ossia, nato in marzo, o anche, sacro a Marte.

La festa per il Patrono di Rigomagno, San Marcellino, ricorre il 26 aprile e sembra essere stata sempre indipendente dalla festa popolare della domenica in albis. I più anziani hanno ancora ben chiaro le vecchie feste religiose con le Messe solenni e i pranzi all'aperto dei preti partecipanti, serviti a tavola dai giovani del paese, ma non ricordano di processioni e di feste popolari. Non è da escludere, vista l'abbondanza di feste del periodo pasquale e le condizioni del paese (piccolo e povero), che non si potessero permettere neppure una festa infrasettimanale e che in qualche modo si rimediasse anticipandola alla domenica in albis. In effetti appare poco probabile che una comunità non festeggiasse in alcun modo il proprio Patrono.

 

banda rigomagnoFinita la miseria, con le automobili e la televisione, finì anche la festa.
La sagra che il gruppo di giovani stava inventando, consciamente o inconsciamente, ridava vita, cambiandola impercettibilmente, alla vecchia festa della domenica in albis a Rigomagno.
A quella prima festa, al posto del cantastorie, fu chiamata la banda di Bettolle e da allora c'è sempre stata una banda di paese a fare un po' di rumore di sottofondo ai discorsi di sempre:
«Ma mi' chi si vede...»
«O allora?»
Nient'altro. Una festa d'altri tempi.

Nella foto la banda di Rigomagno di cui non si conosce quasi niente se non che risulta sicuramente attiva fin dagli inizi del '900 e che proseguì la sua attività con discreto successo fino agli anni '50 quando si sciolse.

 

 

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