|
[ Di Marta Mazich ] Se pensavate, con la ricetta della pizza, di aver esaurito i segreti culinari di Rigomagno, beh, vi siete sbagliati di grosso! In questo numero del Rigonews, l’angolo della cucina è dedicato all’intricato mistero dell’originale Ciambellino di Rigomagno che, a breve, sarà il protagonista dell’omonima festa. Tante sono le accortezze necessarie a sfornare un Ciambellino degno di questo nome, ma diciamo, che la prima di tutte, quella valida per tutti i principianti che si accingono alla grande opera, è quella di usare la farina giusta. Cosa scontata? Mica tanto... E menomale che anche in questa occasione ci viene in aiuto la sapiente arte del Molino Parri che produce, da tempo immemorabile, la Farina Ciambellina, ossia la farina adatta e specifica per dare al Ciabellino tutte le caratteristiche del caso!
Immagino che vi stiate chiedendo come una “straniera” possa conoscere certi segreti. Ebbene è presto detto: è vero, io a Rigomagno son nuova di casa, ma la curiosità non mi manca di certo, anzi! La ricetta segreta del Ciambellino mi ha subito affascinata e la tentazione di trasformare la mia cucina in un laboratorio di produzione di Ciambellini originali è stata praticamente istantanea. Ma come fare? Da dove partire? Una volta recuperata la Farina Ciambellina dovevo trovare anche una guida che mi accompagnasse passo per passo nella svolgimento accurato e preciso della ricetta. E visto che “non è la ricetta che fa il Ciambellino di Rigomagno, ma il manico”, chi meglio delle signore del nostro, ops! Scusate, vostro paese, poteva insegnarmi per bene l’esatta procedura per gustarmi un bel ciambellino inzuppato nel caffelatte e fatto con le mie manine? Come sempre la gentilezza e la disponibilità dei rigomagnesi non finisce mai di stupirmi; anzi, diciamola bene: da estranea quale sono, pensavo che in questa faccenda la popolazione maschile di Rigomagno entrasse in gioco solo nel momento in cui il Ciambellino fosse già bello che pronto e non rimanesse altro da fare che immergerlo golosamente nel vinsanto o nel cappuccino a seconda dell’ora! Invece, le care donne di Rigomagno (che, ricordiamolo, son anche mogli) mi han fatto sapere che gli uomini si danno da fare eccome. Di certo non si mettono ad impastare la farina con le uova, ma si occupano di preparare il forno, cosa decisamente non trascurabile: infatti la preparazione e il controllo del forno (rigorosamente a legna) durante la cottura del caro dolcetto, possono essere considerati, a ben vedere, degli ingredienti veri e propri che determinano la riuscita o meno di un buon Ciambellino. In ogni caso i miei ringraziamenti sono indirizzati sopratutto alle donne che mi hanno accolto e hanno sopportato con serenità di rispondere a tutte le mie domande e vi assicuro che erano parecchie! Con ciò, non mi resta che riportare qui di seguito la formula magica del Ciambellino originale... e fidatevi, questa non è solo semplice cucina, ma vera magia, perché, se è certo che gli ingredienti son sempre quelli, metterli insieme nella maniera e nella quantità giusta, è autentica maestria. La Ricetta Ingredienti per 10 uova No, non è un errore: la ricetta non va a persone, ma a uova! • Farina Ciambellina Molino Parri q.b. • 800g di zucchero • 4 presine di lievito (che io mi son chiesta: “ma che s’intende per presina? Una manciatina piccola? Ma quanto piccola?”. Mi vergognavo un po’ a chiederlo alle signore e infatti, posta la domanda, mi hanno guardata tutte quante un po’ scettiche e mi hanno spiegato che una presina equivale, più o meno, ad una bustina di lievito per dolci) • 300g di burro • 1 stecca e mezzo di vaniglia • 2 limoni • 1 bicchiere di rum • Un po’ di semini di anice • 30g di ammoniaca. Per dieci uova, ho scoperto, servono più o meno 2 Kg di farina e con tutto l’impasto, così ottenuto, si possono modellare all’incirca una quarantina di Ciambellini, a seconda della mano che si occupa dell’operazione. E qui la questione della mano si fa veramente spinosa: infatti amalgamare per bene tutti gli ingredienti richiede sapienza. ![]() ![]() ![]() ![]() |
|
RIGOMAGNO (SIENA)
|