RIGOMAGNO: COLLE NEWS
COME NOI NESSUNO
DOPO UNA SETTIMANA DI GRANDE CALURA IN TUTTA LA VALDICHIANA SENESE (ED ANCHE IN QUELLA ARETINA, PERCHE' IL TEMPO CHE NE SA DOVE COMICIA LA PROVINCIA DI AREZZO E FINISCE QUELLA DI SIENA... E VICEVERSA?)
A RIGOMAGNO: LA CENA DE' STRULLI

Rigomagno luglio 27.2008 (dal nostro inviato) - La notizia è stata battuta da tutte le principali agenzie di comunicazione del mondo, ma nessuno ci ha capito niente, anche perché come si traduce "strullo" in inglese o in francesse, o anche in tedesco??

E allora:
- Scusi signora, che cos'è uno strullo?
- Non saprei... ma se ne cerca qualcuno, qui intorno ce ne sono parecchi

- Si può dire che ci sono strulli, più strulli di altri strulli?
- Se vuole...
- Allora possiamo fare una classifica?
- Possiamo, ma qui da noi sono un po' tutti strulli ex-aequo.
Brancoliamo nel buio, anche perché sta scendendo la sera.... [battutona nd.r.].
Cerchiamo conforto nel fido "Devoto-Oli".
"strullo, agg. tosc. Di persona la cui sciocchezza e stupidità si manifesta nell'aspetto del volto oltre che nel comportamento; anche con valore di sost.: che dai retta a quello s.?" Varianti : fiorentino grullo, senese sciabordito...
Con tutto il rispetto per il Devoto-Oli, non ci sembra che la definizione si possa applicare alla gente che si vede in giro questa sera. Cerchiamo di approfondire da soli. Approfittiamo di un momento di distrazione del "Cerbero" di guardia ad una porta, che sembra promettere bene per l'astuto cronista.
Entriamo. Il locale è illuminato per zone, con consumata sapienza. Opere d'arte di indicibile valore alle pareti, mettono in guardia da affrettate conclusioni. Odori antichi di cantina conventuale ed un leggero aroma mediterraneo (o anche: odere di mare q.b.).
Il silenzio e le occhiate degli svolazzanti addetti alle diverse mansioni, non lasciano dubbi circa il comportamento che un estraneo deve tenere: il più possibile fermo e, soprattutto, zitto.
Più tardi scopriremo le mansioni di alcuni maestri: Catullo, grande capo della sussistena; Alberto, gran maestro di sala e cantiniere eccelso; "Il Giubba" [ha un altro nome, ma nessuno lo conosce, e per tutti va bene così], un tempo grande chef alla corte del Visir di Samarcanda... e ho detto tutto.
Riesco solo a fare tre foto e, vispo come una rondine d'inverno, intuisco subito che si sta preparando la cena: la famosa, famigerata, discussa, invidiata "Cena degli Strulli"

E allora urlo a bocca chiusa:
- Come si fa a diventare "Strullo"?
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